Festival della Scienza

Contenuti del sito

Contenuto della pagina - Torna su


Ecco come ti organizzo il Festival della Scienza

La genovese Fulvia Mangili è la direttrice operativa del Festival della Scienza 2009. La macchina organizzativa del Festival parte dalla definizione del programma: «Valutiamo la qualità dei proponenti e il costo dell’evento, poi selezioniamo gli spazi che ospiteranno gli appuntamenti del Festival», spiega Fulvia. «Per far questo è necessario avere una buona conoscenza della città e creare un rapporto con le istituzioni». In un anno di crisi economica mondiale, anche il Festival della Scienza ha dovuto ridurre il proprio budget a 3 milioni di euro, 1 milione in meno rispetto al 2008. «Abbiamo sì risparmiato, ma senza dimezzare gli eventi e la loro qualità. Abbiamo scelto di ridurre gli spettacoli, ma non i laboratori e le mostre».

Fulvia si è occupata inoltre del rapporto con i fornitori, gli sponsor e le istituzioni: «negli ultimi mesi ho firmato circa 2000 contratti, e ognuno di essi era in duplice copia», scherza. Roba da callo dello scrittore. Per organizzare un Festival importante e complesso come quello genovese occorre un intero anno di lavoro: «per la prima volta ne organizzeremo una seconda versione anche a Palermo, dal 4 al 13 dicembre 2009. Per l’ottava edizione del Festival della Scienza di Genova cominceremo a lavorare tra pochi giorni». A fine Festival, infatti, non ci si riposa: «ci sono tutti i bilanci da fare», spiega Fulvia, che quest’anno ha affrontato il Festival della Scienza per la prima volta: «fino all’anno scorso vivevo fuori Genova e non avevo mai partecipato alla manifestazione, nemmeno come spettatrice. Questo non mi ha fatto dormire la notte, perché ho dovuto gestirne la macchina organizzativa immaginandomelo. È stata una vera e propria sfida con me stessa».

Fulvia Mangili, una laurea in Fisica e una lunga esperienza di lavoro nell’industria informatica, non si è limitata a organizzare la manifestazione, ma ha introdotto diverse novità: «ho inventato il sistema dei braccialetti, che vengono fatti indossare ai visitatori quando comprano il biglietto al botteghino. In questo modo si evita che qualcuno entri in sala senza aver pagato». Tra le innovazioni ci sono anche i biglietti premium: «tutte le prenotazioni degli eventi costano 1 euro. I fedelissimi del Festival, invece, hanno diritto ad un abbonamento che costa un po’ di più, ma che permette di prenotare il proprio posto in sala gratuitamente».

Quest’anno il Festival della Scienza ha inaugurato anche alcune nuove location: «dal polo sportivo della Sciorba fino all’ex chiesa di Sant’Agostino, uno splendido spazio pressoché inutilizzato in centro città. E ancora, l’Istituto Nautico San Giorgio, in Calata Darsena. Abbiamo anche avviato una collaborazione con il CIV Maddalena: lo storico quartiere genovese ha ospitato alcuni laboratori e i negozianti della zona sono stati molto disponibili».
Il gruppo di lavoro che organizza la manifestazione è composto dall’Associazione Festival della Scienza, dal CNR e da Codice – Idee per la cultura: «si tratta di uno splendido gruppo composito, che lavora tutto l’anno per organizzare al meglio dieci giorni di eventi di qualità».

Genova, 1 novembre 2009

Documenti